La Penna Rossa

Il legame dei dasaesi con le persone affette da endometriosi

Tutto ebbe inizio a settembre 2021 con un evento
15/11/2022
copertina

Domenica 27 novembre, l'associazione “La voce di una è la voce di tutte”, promuoverà a Serra San Bruno un importante evento di sensibilizzazione. L'organizzazione è attiva a livello nazionale sulla patologia dell'endometriosi e nel corso di questi mesi ha avviato molteplici collaborazioni con associazioni e istituzioni del Belpaese. Per quanto concerne la Calabria, uno dei legami più stretti è con il comune di Dasà, i due organi hanno una “relazione solida” avviata più di un anno fa e che si sta consolidando sempre di più.

Tutto è partito a settembre 2021 quando, in occasione della festa patronale, il sodalizio sopracitato avviò nel centro vibonese il progetto:“Sediamoci sul giallo Endopank ®”. Fu un evento tanto semplice tanto dirompente, con contenuti - e conseguenze - rilevanti:una spiegazione dettagliata della malattia che colpisce l'apparato genitale femminile, le parole del primo cittadino Raffaele Scaturchio e il record del paese amministrato da quest'ultimo, divenuto quel giorno il primo comune italiano a realizzare una panchina gialla su quel tema [il colore sociale che contraddistingue le attiviste della sigla]. A rappresentarla nel borgo montano fu Carmen Amato, allora l'unica referente regionale - oggi sono due - che portò letteralmente con sé il sindaco in altri territori della Provincia come Pizzo e Serra San Bruno. Il capo dell'esecutivo dasaese in entrambe le occasioni - furono eventi analoghi al primo con l'aggiunta di altri interlocutori - rilasció delle testimonianze [a promuovere il tutto nella città napitina fu il comune mentre a Serra, dove tra l'altro il politico ebbe anche un'onorificenza, l'Asp]. Scaturchio presenziò anche a Laureana di Borrello in una manifestazione curata da Assunta Cuppari [una laureanese i cui natali però sono di Dasà] e perorò la battaglia di Alessia Astolfi - la vicepresidente di La voce di una è la voce di tutte che doveva subire un delicato e costoso intervento chirurgico - promuovendo per lei una raccolta fondi, fatta il 26 dicembre scorso durante una partita amichevole di calcio tra la locale associazione sportiva e l' Allarese.

In tutto ciò l'odv - guidata a livello nazionale da Vania Mento - sta ottenendo risultati prestigiosi nella terra dei Bronzi di Riace: ha già inaugurato più di dieci panchine, ha fatto vari convegni formando con gli stessi tante donne e poco più di un mese fa è arrivata a Palazzo Campanella, dove c'è stata un'audizione. Ha dato inoltre un significativo contributo per quanto concerne i cannabinoidi - una sostanza che può alleviare o comunque contrastare gli effetti collaterali che la maggior parte delle terapie tradizionali fatte per curare l'endometriosi portano con se - che in Calabria era bandita.

Il prossimo appuntamento in ordine temporale sarà quello citato in apertura di articolo e denominato:“Un giro in Vespa per l'endometriosi”. I partecipanti sono stati invitati ad indossare un accessorio di colore giallo e montare sul motociclo. Sarà presente anche il Vespa Club di Dasà guidato da Piero Amato, un gruppo che nella sua più che decennale storia sì è contraddistinto tra le altre cose per molte iniziative filantropiche fatte sia nel territorio dove operano che in altri siti. I membri hanno deciso di aderire anche a questa iniziativa sostenendo questa causa e - semmai ci fosse ancora bisogno - evidenziando ancora una volta l' unione indissolubile dei dasaesi con le donne affette da questa malattia invalidante.

contatti