Dasà rischia nuovamente di restare senza assistenza pediatrica. A lanciare l’allarme è il sindaco Raffaele Scaturchio, che ha inviato un esposto urgente e una formale diffida all’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, alle autorità regionali e alla Prefettura per chiedere chiarimenti immediati sulla continuità del servizio di pediatria di libera scelta nel territorio.
La situazione riguarda non solo il paese succitato ma anche diversi comuni dell’entroterra vibonese, dove da mesi le famiglie stanno affrontando notevoli difficoltà a causa dell’assenza della pediatra titolare, la dottoressa Siclari, attualmente in malattia.
Per garantire temporaneamente l’assistenza era stato incaricato come sostituto il dottor Alessio Mancuso, ma nei giorni scorsi ai pazienti è stata comunicata la sua decisione di dimettersi dall’incarico con decorrenza dal 15 marzo 2026. Una circostanza che rischia di lasciare nuovamente scoperto il servizio sanitario per i minori del territorio.
Nella comunicazione ufficiale inviata al presidente della commissione straordinaria dell’Asp di Vibo Valentia Gianfranco Tomao, ai sub commissari dell’azienda sanitaria, al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo e all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Asp, il sindaco chiede di conoscere con urgenza se l’azienda sanitaria sia formalmente a conoscenza delle dimissioni del pediatra sostituto e quali provvedimenti intenda adottare per garantire la continuità dell’assistenza.
In particolare, l’amministrazione comunale domanda di sapere se sia già stato individuato un nuovo pediatra incaricato, quando entrerà in servizio e quali misure temporanee siano previste per evitare la totale scopertura del servizio.
Il Comune sottolinea come la precarietà dell’assistenza pediatrica stia creando gravi disagi alle famiglie, costrette a spostarsi in altri centri per visite e prescrizioni mediche. In molti casi, si evidenzia nella lettera, i genitori sono obbligati a percorrere diversi chilometri oppure a rivolgersi impropriamente ai pronto soccorso, con un conseguente aggravio per il sistema sanitario.
Una situazione ancora più delicata considerando che l’area dell’entroterra vibonese è già penalizzata dalla progressiva riduzione dei servizi pubblici essenziali. Il sindaco Scaturchio richiama inoltre il principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, sottolineando come la continuità dell’assistenza pediatrica rappresenti un presidio fondamentale soprattutto per la popolazione minorile.
Per questo motivo il Comune di Dasà ha diffidato formalmente l’Asp di Vibo Valentia da ulteriori ritardi o inerzie nella gestione della vicenda e ha sollecitato un intervento immediato da parte delle autorità competenti. L’amministrazione comunale ha chiesto che venga fornito un riscontro scritto entro cinque giorni, indicando le iniziative già adottate e i tempi previsti per la copertura del servizio. In caso contrario, il Comune si riserva di intraprendere ulteriori azioni nelle sedi istituzionali, amministrative e giudiziarie per tutelare il diritto alla salute dei minori e dell’intera comunità.