È ancora in corso la campagna di tesseramento della Pro Loco di Acquaro: fino alla fine del mese è infatti possibile diventare membri dell’ente turistico. L’adesione non prevede l’ingresso nel Direttivo – il cui accesso, così come le elezioni del consiglio previste ogni quattro anni, sono regolamentati dall’Epli (Ente Pro Loco Italiane) – ma consente comunque di incidere nella programmazione di un sodalizio che ha sempre puntato moltissimo sull’ascolto della comunità. L’organizzazione è uno degli elementi storici e comunitari di Acquaro, essendo attiva nel paese da oltre quarant’anni.
Attualmente è guidata da Giuseppe Esposito, tra l’altro consigliere regionale Epli, e sembra in costante ascesa in termini di affidabilità, impatto sociale e apprezzamento anche al di fuori del territorio comunale. Per la scuola locale, l’associazione è uno degli interlocutori principali nei progetti (quello sull’ambiente e la sostenibilità, con protagonisti i bambini, è ancora in corso) e non è raro vedere, in alcune iniziative che la vedono coinvolta, anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Recentemente sono state realizzate manifestazioni culturali, tradizionali e identitarie che hanno richiamato nel centro vibonese professionisti e visitatori del circondario e non solo, contribuendo ad accrescere la popolarità e la visibilità del paese. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, vanno evidenziati i progetti sugli yèryani, quello sulle antiche architetture – con la presenza nell’area di studiosi e youtuber, nell’ambito di un evento creato su scala regionale dall’Associazione nazionale delle Città della Terra Cruda – e l’arrivo di numerosi fotografi per immortalare antichi saperi e luoghi caratteristici del territorio.
Altre attività sono in itinere o prossime all’avvio. Una delle principali novità dei prossimi mesi potrebbe essere la distribuzione degli eventi sul territorio: l’ente starebbe infatti valutando di proporre una o più iniziative nelle frazioni, per coinvolgere maggiormente gli abitanti e garantire una presenza ancora più radicata, valorizzando al contempo le peculiarità dell’area.