Pap test e visita senologica, a Dasà è boom di adesioni
Tantissime le donne che nei giorni scorsi si sono sottoposti agli screening promossi dal Movimento Aquila Rossa e la Lilt
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Nelle scorse settimane, il Movimento Aquila Rossa aveva diffuso un manifesto in cui annunciava gli ormai rituali - vengono fatti da un quinquennio - controlli con la Lilt (Lega Italiana Lotta Tumori). Il pap test e la visita senologica sono stati fatti sabato e hanno registrato un boom di adesioni.
Il gruppo dasaese che organizza questi appuntamenti - e non solo - è nato sei anni fa e negli anni è riuscito a mutare il concetto di "prevenzione" da parte dei cittadini. «Nei primi controlli - spiegano i membri - gli slot disponibili non si riempivano mai e l'affluenza si riduceva ulteriormente nel giorno della visita». In sintesi, facendo un esempio concreto è come se ad un esame medico in cui sono disponibili venti posti, si iscrivono quindici persone e poi si presentano in dieci. Questo, tenendo conto che il 99% di questi eventi è promosso gratuitamente (e quando c'è da dare un contributo l'offerta va a rimborsare i dottori quindi il sodalizio agisce gratuitamente) era il vento che tirava nei primi mesi di attività. «Con gli anni però - continuano i promotori - questi screening fatti 'in casa' (il tutto si svolge sempre a Dasà) hanno permesso ad alcuni di identificare malattie in maniera precoce, fattore che in maniera consequenziale ha portato ad interventi tempestivi i quali a loro volta hanno se non annullato, quantomeno ridotto l'effetto dannoso sull'individuo». Tutto ciò, unito anche alla stabilità della sigla - che ha perseverato su questa strada nonostante l'iniziale insuccesso - ha portato agli esiti odierni. «Oggi - concludono i soci - a queste attività di prevenzione secondaria si arriva sempre con un sold out (tutto esaurito) e la gente non solo partecipa ma interagisce, dialoga sia con i dottori che con il nostro direttivo. Diverse donne, ad esempio, due giorni fa hanno fatto l'esame citologico per la prima volta. Tante persone, come nel caso della Lilt, anche durante l'anno vengono indirizzati sporadicamente verso la sede territoriale dell'associazione che dispone di personale sanitario, discorso che ovviamente vale per tutti i dottori o enti del terzo settore con cui abbiamo una collaborazione. Il legame non cessa con la conclusione della giornata fatta nel nostro comune in quanto la prevenzione non va mai in vacanza». I risultati, la stabilità e l'esperienza sono quindi i tre fattori che oggi permettono di dire con cognizione di causa che il concetto di prevenzione è vissuto nella sua interezza e quello che sei anni fa era un terreno disconosciuto non solo si è rilevato una scommessa vincente ma rappresenta un modus operandi da seguire, tanto che nei siti limitrofi anche altri gruppi si stanno muovendo per organizzare eventi simili.