Poste: A Dasà prende quota l'ipotesi container
Le novità sulla vicenda legata all'impresa italiana
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Il comune di Dasà ha incaricato il responsabile dell’Ufficio tecnico di individuare un’area pubblica dove installare – in via temporanea – dei container da adibire ad ufficio postale. Lo si apprende da una delibera, dove tra le altre cose è possibile avere ulteriori dettagli sulla vicenda: nel testo, si legge come Poste Italiane abbia comunicato lo sfratto dei locali dove attualmente ci sono gli uffici [il 21 marzo scorso] e contestualmente chiesto l’utilizzo di circa cinquanta metri quadri di suolo pubblico [in un luogo urbanizzato]. Da qui la decisione del primo cittadino Raffaele Scaturchio, anche in virtù del fatto «che il Comune di Dasà non intende perdere un presidio fondamentale come quello dell’ufficio postale» per come scritto sempre nello stesso documento. La storia inerente Poste Italiane era partita lo scorso 9 febbraio, quando il capo dell’esecutivo aveva pubblicato un avviso, in cui annunciava che l’impresa italiana era alla ricerca di un nuovo immobile nel borgo montano: le negoziazioni in tal senso non erano state positive e il sindaco – in data 2 marzo – aveva proposto come soluzione la biblioteca comunale [che ad oggi rappresenta il meglio per quanto attinente gli edifici indoor dell’Amministrazione]. L’aggiornamento recente offre invece una nuova chiave di lettura; allo stato attuale non si sa la zona che potrebbe essere interessata, anche se l’ipotesi più accreditata sembra essere l’area parcheggi, frontale al parco giochi che sorge nei pressi della biblioteca. Supposizioni che a stretto giro in un senso o l’altro lasceranno spazio a certezze.