È un periodo delicato per Acquaro
Alcune circostanze hanno portato alla ribalta mediatica il centro delle Preserre vibonesi
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Da qualche giorno il paese di Acquaro vive un momento disagevole; in una settimana si è registrato infatti il commissariamento del Comune e una disapprovazione pubblica nei confronti del parroco.
Lo scioglimento dell' Amministrazione comunale - su cui è inopportuno scrivere prima di giudizi definitivi, per non ledere aprioristicamente una comunità e il suo gruppo politico - priva il centro delle Preserre vibonesi di stabilità e pianificazione; l' insediamento della Commissione straordinaria potrebbe difatti variare o annullare numerosi progetti e/o lavori messi in cantiere per la Comunità, creando una situazione di stasi, tutto ciò mentre tra le altre cose si gioca una partita fondamentale sulla scuola; con la Provincia chiamata a decidere se sopprimere o confermare l'Istituto comprensivo "G.D'Antona" - all' interno del "Piano di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell' offerta formativa anno 2024/2025", che coinvolge in forma diretta o indiretta tutte le istituzioni educative del Vibonese, l'assenza di uno dei quattro sindaci [Dasà, Arena e Dinami gli altri comuni coinvolti], nel territorio dove tra l'altro sorge la sede centrale rappresenta in tal senso un indebolimento.
Di natura diversa è la vicenda legata a don Rosario Lamari, da quasi un ventennio sacerdote del predetto centro e protagonista di alcuni manifesti, con la gente invitata a raccogliersi dinanzi alla sede della Diocesi - domenica 1 ottobre - per chiedere al vescovo l' allontanamento dell' attuale guida spirituale; la data è da cerchiare in rosso non solo per l'accadimento in se ma anche per capire la reale portata della situazione [tenendo conto che nel foglio affisso in vari punti del paese si parla di due pullman che potenzialmente potrebbero portare a Mileto 90 persone]. I risvolti di questa storia sono impronosticabili, tuttavia comunque vada a finire il malcontento e la spaccatura con una parte della popolazione è tangibile.
Nei paesi piccoli, Comune e Parrocchia rappresentano le due principali istituzioni, caratterizzando - con compiti diversi - la quotidianità e vita sociale del posto; ecco perché la contemporaneità dei fatti - oltre che singolare - potrebbe mutare o sovvertire alcuni equilibri; come sarà il tempo a dirlo.