Il nuovo ufficio postale di Dasà sarà attivo da lunedì 20 luglio: la notizia era già nota da tempo, l'unico punto interrogativo era legato a possibili imprevisti nella tabella di marcia dei lavori. Tutto però è andato secondo i piani e nelle prossime ore il presidio sarà operativo, con l'aggiunta di nuovi servizi.

Di seguito il comunicato ufficiale di Poste Italiane che certifica il tutto. «L’ufficio postale di Dasà da lunedì 20 luglio, tornerà operativo dopo i lavori secondo la tipologia Polis. Sono terminati, infatti, gli interventi della sede di via Aldo Moro finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio».

«L’ufficio postale di Dasà è stato completamente rinnovato. La sala che accoglie i clienti è stata dotata di nuovi arredi e colori oltre a una corsia per ipovedenti e gli ambienti sono stati migliorati con soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione a basso consumo energetico; è stato inoltre realizzato uno sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della pubblica amministrazione oltre ai tradizionali prodotti e servizi. Disponibili i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio».

«L’ufficio postale di Dasà è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13:45 e il sabato fino alle 12:45. Attraverso Polis Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori».