L’Amministrazione comunale di Dinami torna a sollecitare Poste Italiane in merito alle giornate di apertura dell’ufficio di Monsoreto e all’assenza, nella stessa frazione, di uno sportello automatico.
Il nuovo presidio era stato inaugurato il 2 gennaio 2025, ma per il primo cittadino, Antonino Di Bella, il calendario delle aperture non è sufficiente a rispondere pienamente alle esigenze della comunità, mentre la mancata installazione di un ATM costringe gli abitanti del posto a spostarsi in altri centri.
«Non possiamo accontentarci di un servizio presente solo in maniera limitata, mentre i cittadini continuano ad avere difficoltà per operazioni quotidiane come prelevare denaro», ha dichiarato il sindaco, che chiede chiarezza e che gli impegni assunti trovino un riscontro concreto.
Nel dettaglio, l'amministratore chiede che l’ufficio sia aperto almeno tre giorni a settimana, «al fine di garantire un’assistenza più continuativa, evitando disagi e spostamenti che penalizzano chi vive nelle aree interne», e che la sede dell'azienda italiana nel borgo montano sia dotata quanto prima di un Postamat, «un servizio essenziale, soprattutto per le persone anziane e per chi non dispone di mezzi propri».
Il Comune ha rassicurato i cittadini sul fatto che le due istanze saranno portate avanti fino al raggiungimento di una soluzione risolutiva. «Non stiamo chiedendo privilegi – ha sottolineato Di Bella – ma servizi adeguati alle necessità del territorio. Le comunità delle aree interne non possono essere considerate di serie B. Se vogliamo contrastare lo spopolamento, dobbiamo difendere i presidi essenziali e fare in modo che vivere nelle nostre frazioni non diventi ogni giorno più difficile. Monsoreto attende risposte. Gli impegni presi – ha concluso – devono tradursi in fatti, perché garantire servizi ai cittadini significa tutelare il territorio e il diritto a vivere dignitosamente nelle nostre comunità».