Anche Palazzo Cavallari, sede municipale del Comune di San Pietro di Caridà, si illumina di verde in occasione della Settimana di sensibilizzazione sul test del portatore sano di fibrosi cistica, “1 su 30 e non lo sai”.
Secondo quanto riferito dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, una persona su trenta – da cui deriva il nome della campagna – è portatrice sana della malattia genetica e può trasmettere la mutazione ai propri figli. Per individuare la presenza di mutazioni nel gene CFTR, responsabili della patologia, è possibile sottoporsi a un esame genetico, comunemente chiamato test del portatore sano.
La Fondazione, dal 19 al 25 ottobre, mira proprio a informare la popolazione su questo tipo di analisi, promuovendo la consapevolezza pubblica anche attraverso altre azioni, tra cui l’illuminazione di verde, colore istituzionale, di monumenti o palazzi simbolici dei Comuni.
L’iniziativa, portata avanti da tre anni e patrocinata dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), nel centro reggino si è concretizzata grazie all’impegno del gruppo territoriale della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, presieduto da Francesca Rosano.
A conclusione della settimana, domenica 25 ottobre, a partire dalle ore 16, nel salone parrocchiale San Carlo Acutis, i giovani che fanno riferimento alla realtà caridarese hanno organizzato un laboratorio di punch needle (una tecnica di ricamo a rilievo). L’intero ricavato sarà destinato alla Fondazione.